Ferratelle friabili Aquilane

Un’ altra variante della ricetta del dolce classico d’ Abruzzo: le ferratelle. Questa è una versione più croccante rispetto alla ricetta già presente sul blog https://lemiericettedicasa.altervista.org/ferratelle-abruzzesi/.
In quest’occasione ho fatto realizzare un ferro con il simbolo della “presentosa“, un gioiello tipico abruzzese, che secondo la tradizione, viene regalato dal fidanzato alla sua dolce metà come pegno d’amore e di fedeltà.
La presentosa è formata da una stella di filigrana con al centro uno o due cuori, legati , di solito, da un nastro a forma di una mezzaluna.
Esistono diverse versioni del gioiello, con simboli differenti al centro della stella, a seconda del significato che si vuole attribuire al monile.
Il ferro è stato realizzato da un artigiano di Fossa, in provincia dell’Aquila, Massimo Della Morte, potete trovarlo sulle sue pagine Facebook e Instagram con il nome Aveia Ars.


Per realizzare le ferratelle ho seguito la ricetta consegnatami insieme al ferro.
INGREDIENTI:
6 uova intere
240g di zucchero
200 ml di olio di semi
1 bustina di vanillina
1 bicchierino di Sambuca o altro liquore
700g circa di farina
PROCEDIMENTO:
Sbattere le uova con lo zucchero per 5-6 minuti. Aggiungere l’olio di semi, mescolare.
Aggiungete il bicchierino di liquore (io ho usato il liquore Strega) e mescolare. Aggiungete la farina, insieme alla vanillina, un po’ alla volta fino a formare un composto omogeneo. Regolatevi con la consistenza mano a mano che aggiungete la farina, potete metterne anche meno di 700g se preferite (io sono arrivata a 600 g).
Prima di mettere a scaldare il ferro, mettete un panno o della carta argentata intorno al fornello, dato che potrebbe cadervi dell’olio in eccesso o dell’impasto.
Mettete a riscaldare il ferro, sul fornello più piccolo, per circa 10 minuti. Ungete bene la superficie del ferro con dell’olio d’oliva e aggiungete un cucchiaio di impasto.
Chiudete il ferro e lasciate cuocere per qualche minuto. Girate il ferro, capovolgendolo, in modo da far cuocere anche l’altro lato della cialda.



